Natale In Casa Cupiello Scarica

Natale In Casa Cupiello Scarica natale in casa cupiello

eduardo De Filippo\Natale in casa Cupiello. Eduardo De Filippo\Napoli Milionaria. Eduardo De Filippo\6 atti unici. *** Eduardo De Filippo\Gli esami. C'e' la versione integrale su youtube: vin-provence.info?v= 3DVuwL7GNWA la qualità non è male se ne vuoi una copia da. Natale in casa Cupiello di De Filippo Eduardo. Non sono presenti valutazioni MP3, 4 tracce, disponibile, Scarica MP3 · Ascolta MP3. Compact disc, 1 cd. Natale in casa Cupiello è una famosa commedia tragicomica scritta da Download, Qualità, Lingua, Estensione, Clicks, Inserito, Utente. Natale in casa Cupiello. Collector's Edition (2 DVD) è un DVD di Eduardo De Filippo - con Eduardo De Filippo, Luca De vin-provence.info trovi nel reparto Teatro di.

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Incontrano Leonardo da Vinci che inventa il treno. Divertente, anemico, senza spessore, mette a frutto tutta la simpatia e l'estro dei 2 protagonisti, autori con Giuseppe Bertolucci , attori, registi. In termini circensi, Benigni è il clown, Troisi l'Augusto. Troisi , postino ausiliario in un'isola Salina delle Eolie, ha come unico destinatario da servire il poeta cileno Pablo Neruda P.

Noiret , esule con la moglie A. Si ritrova con un figlio che potrebbe essere non suo. Raro esempio di un film che ha messo d'accordo critica e pubblico. Quello di Troisi è uno degli esordi più folgoranti nel campo della nuova commedia italiana degli anni ' Il Seicento è un secolo partenopeo.

Miettete cheste scarpe qua …. Pasquale Sia fatta la volontà di Dio …. Ma perché non lo chiudete? Questo è un delinquente. Perché ti sei venduto le scarpe mie? Luca Che bisogno avevi di venderti le scarpe? Lo confesso, Io le scarpe me le sono vendute … perché mi credevo che non ti alzavi più. Pasquale Uh, mamma mia! Voi lo sentite? Luca Zio Pasquale doveva morire? Campasse, murese ….. Pasquale Ha parlato chiaro? E con chi? Il medico disse che ci era pericolo. Eh, guè …. Luca a Concetta Cu chella pellicchiella …..

Luca Eh, il cappotto tuo. Pasquale con un gesto di rabbia, getta violentemente le scarpe a terra E nun ascimmo!

Cantata dei giorni pari

Ve lo tolgo il fastidio …. Quello si vende la roba primma ca io moro: aspetta ca moro e poi te la vendi! Luca con senso di giustizia E con quale auorità? Chi è lui che si permette di decidere?

Tu sei mio fratello: la roba tua spetta a me. Pasquale nauseato chi se la deve vendere la roba mia? Io mi trovo in mezzo ai cannibali. E tu sei mio fratello? Tu sei Caino, questo sei!

Nun tengo niente, non vi illudete, non tengo niente. Che bei parenti! Lo diceva anche la buonanima di nostro padre. Se gli amici dicono che hai avuto una fortuna a stare in casa con i parenti, mi pare che hanno ragione.

Pasquale combattivo e parliamo chiaro! Pasquale ha scherzato!!!!!! Ha scherzato …….. Mi volete armare la mano? Luca togliendosi il cappello fino a terra vi chiedo scusa Pasquale si inchina con lo stesso gesto ironico del fratello Vi chiedo perdono. E si inginocchia Pasquale Mi metto con la faccia per terra! E mentre Luca torna innervosito al suo lavoro, Pasquale esce dalla stanza sbraitando I parenti?

Iddio ne scampi e liberi! Che belli pariente ….. He capito, sùsete! Luca scorgendo i gesti la nemica della casa sei, la nemica della casa!

Io ti voglio bene, ma certe volte non so io stesso come ti devo far capire certe cose. Nennillo si avvicina al lavabo, prende la bacinella piena di acqua sporca e la svuota nel secchio. I sentimenti sono buoni, lo so. Ma tieni un caratteraccio selvaggio. Tommasino si asciuga.

Ma io dico, il giudizio! Tommasino E ad agosto chi se lo comprava Luca Dove siamo arrivati? Oramai sei un giovanotto, non sei più un bambino. Io non sono eterno. I soldi ci vogliono. Dopo Natale, viene il sarto, porta i campioni e ti fai un bel vestito di stoffa pesante, questo che tieni addosso ormai è partito.

Ti faccio pure due camicie. Un vestito e due camicie. Te piace! Te piace, eh? Tommasino Ma pure quando è finito non mi piace Luca arrabbiato E allora vattènne, in casa mia non ti voglio. Tommasino E me ne vado Luca Trovati un lavoro qualunque e non mettere più piede qua.

Tommasino alludendo al presepe Ma guarda un poco, quello non mi piace, mi deve piacere per forza? Luca Ma dalla casa mia te ne vai. Tommasino Ma il presepe non mi piace Luca furibondo E vattènne, perché in questa casa si fanno i presepi. Tommasino Me ne vado. Fai un poco di brodo vegetale che tu lo fai bene, e nce mine trecento grammi di tubetti.

Luca Tu te ne devi andare. Sono tubetti che non ti riguardano. Concetta ha preso dei soldi dal cassetto e li ha divisi: una parte li ha messi in una logora borsa di pelle, e un biglietto da cinque lire lo ha stretto nel pugno destro; ora indossa un cappottino liso e un cappello rimediato E senza frutta!

So io i soldi che se vanno durante questi giorni di festa. Qualche pastore…. Tommasino ha divorato pane e latte Ecco fatto. Me ne vado! Questo padre snaturato ha avuto il coraggio di cacciarmi via dal focolare proprio nei giorni del Santo Natale.

So io quello che devo fare …. Mi trovo un lavoro, ma qua non ci vengo più! Concetta Tu che stai dicendo? Tommasino Che sto dicendo? Luca E sarebbe ora. Deve trovare una strada.

Deve lavorare. In casa mia non lo voglio più. Ma insomma, mi volete lasciare tranquillo? E miettece duie pasture ncoppa, come vanno vanno…. Entra Ninuccia seguita da Concetta che si ferma a guardarla preoccupata. Ninuccia è la prima figlia di Luca e Concetta.

Ninuccia Bongiorno, papà. Cessato il gioco mimico, con una santa pazienza e con dolcezza, Luca si rivolge alla figlia. Ninuccia tace. Ninuccia non risponde. Io non capisco… Quello è un uomo che ti adora. Tiene e pensieri e centinaia di operai che dipendono da lui! Perché vi siete contrastati? Ninuccia rimane ostinatamente muta. Visto e considerato che il tentativo fallisce, esclama indignato: Luca Insomma, io non devo sapere niente! Concetta quasi commiserandolo ma che devi sapere!

Luca Tu sei la mia nemica! Che gente, Giesù, Giesù… In nun me faccio capace!

E chilo mo viene qua. Ninuccia Io non ne posso più! Ninuccia Ma perché, che faccio io? Che faccio? Il fatto vero è che io sono una stupida. Faccio solamente chiacchiere. Devo fare i fatti? E io li faccio. Lo lascio, me ne scappo. Sono innamorata di Vittorio Elia e fuggo con lui questa sera. Damme sta lettera….

Ninuccia resiste damme sta lettera, te dico! Ninuccia No, mammà! Concetta con un ultimo sforzo riesce a strappare la lettera alla figlia lascia! Ninuccia indispettita E va bene, pigliatavela! Trova tu na strada! Ninuccia E io me ne scappo. Concetta E io te mengo na cosa nfaccia!

Ninuccia inviperita E a chi aspettate? Adesso non potete fare di me tutto quello che volete. Concetta disarmata di fronte a quella insolita ribellione neh, guè…!

Ninuccia Si scasso tutte cose! Non contenta, raggiunge il presepe in costruzione e lo riduce in pezzi.

Concetta, avvilita, siede ai piedi del letto grande e inavvertitamente lascia cadere la lettera in terra tra i cocci dei piatti e degli altri oggetti. Scoppia a piangere e siede di nuovo, nascondendo il volto tra le mani site contenta , mo? Luca entra dalla destra, tutto compreso nel rimescolare lentamente la colla sciolta nel barattolo.

A due passi dalla porta si ferma perché ha urtato con il piede contro un coccio di piatto. Concetta Niente, niente…. Luca Niente?! Ccà pare Casamicciola…… solamente ora si accorge della fine pietosa del suo presepe. Pigliatela cu essa. Luca Cu essa?

Vi lascio a tutti quanti, vi saluto!

Natale in casa Cupiello

Vado sopra una montagna a fare il romito! Concetta sentendosi vittima, calpestata, avvilita Io …. E sempre cu me, tutte cu me… come presa da una furia improvvisa, grida istericamente e gestisce come una folle Nun ne pozzo cchiù! Nun ne pozzo cchiù! Marito, figli e parenti… Nun ne pozzo cchiù! Luca Sta murenno muglierema …. Pasquale Tu che staie dicenno? Pasquale prende dalla tasca la scatola dei fiammiferi, ne accende uno e si accinge ad accostare la fiamma alla candela più vicina.

Pasquale rimette il candeliere a posto e si avvicina al letto. Ninuccia Mammà, come vi sentite? Concetta con un filo di voce Aiutateme, aiutateme…. Concetta evasiva niente, niente…. Me ne devo andare ed esce Luca avvicinandosi al letto, chiede teneramente a sua moglie Mo comme te siente?

Concetta con un tono di voce più rassicurante Eh.. Concetta Meglio.

Ma comme, tu scrive chella lettera? Tu lo sai che tuo marito è un uomo positivo. Siente a mammà: giurami che questa lettera non ce la mandi, che ci fai pace e finisce questa storia.

Luca Mangia poco, mangia come un uccellino. Nicolino No, niente….. Lo fa per bene, povera donna. Ma fra uomini potiamo parlare. Luca esasperato dal ripetersi di quella risposta Questa è una società…. Luca Devi avere pazienza. Tommasino Faccio prima Natale e poi me ne vado. Luca E io lo sapevo!

Colpa tua Concè….. Poi ti presentasti tu, per la domanda di matrimonio. Il colpo di grazia! Nicolino Eh, addirittura! Nicolino E che si sposava un delinquente? Luca Per carità! Io te voglio bene. Concetta Come no? Nicolino Capirete, ci sono delle esigenze…. Le relazioni con gli altri commercianti… Luca Certo.

E voi fate sempre ricevimenti. Tu hai diritto. Ma vedi un padre che si vede toglire la figlia femmina che si sposa e se ne va…. Che vuoi sapere…. Tommasino E già, io poi mi sposavo a lui. Luca No, io dico se tu evi femmina. Tommasino Non me lo sposavo Luca Ma che discorso inutile. Sei femmina, tu? Per correre appresso a te, ha fatto una bella figura. Tommasino E com si dice? Domani è quella santa giornata, e dovete stare in pace.

Ve ne venite qua. Concetta ha preparato nu pranzo magnifico, non ci manca niente. Mo scendo nu momento. Mo scendo io. Nicolino Ma niente affatto, ci penso io….

Vi mando tutto per un giovane mio. Noi ci vogliamo mantenere leggieri. Nicolino Ma che dovete fare e sto brodo vegetale? Mo vi mando una bella gallina!

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Luca E certo, quello il brodo di gallina è sostanzioso…. Ma noi ci vogliamo mantenere leggieri. Brodo vegetale e cinquecento grammi di tubetti.

Nicolino Ma niente affatto, vi dovete sostenere.

Io vi mando una bella gallina. Tommasino No, no tu mànnema a gallina che me la mangio io……. Concetta e Ninuccia, parlano fra loro, sottovoce, escono dalla stanza Nicolino Stateve buono, papà Luca alludendo alla figlia devi avere pazienza… Io non so perché vi siete contrastati, ma ti dico: agge pacienza.

Nicolino sincero Ma ve pare, papà! Sono io che devo baciare la mano a voi. Nicolino Ma niente affatto! Nicolino E scusate, metteteve na cinta. Stateve bbuono.

Luca si avvia con lui, sorridendo gli mostra i cocci sparsi per la stanza Chella ha scassato meza casa. Tutta roba vecchia. Nicolino A domani sera ed esce Luca nel raccogliere i cocci, trova per caso la lettera di Ninuccia che Concetta ha lasciato cadere per terra.

Nicolino torna indietro e si affaccia alla porta di fondo Dite, papà. A domani sera. Luca Facciamo una bella vigilia, in grazia di Dio.

In fondo a sinistra una credenza sulla quale trionfano tutte le specialità natalizie; non manca la rituale croccante, gli struffoli e la pasta reale. Quattro lunghi festoni di carta velina colorata, partendo dal centro del lampadario raggiungono gli angoli della stanza. Si aspettano Ninuccia e Nicolino per fare onore al pranzo della Vigilia e per andare alla rituale messa di mezzanotte. Concetta siede accanto al tavolo, stacca le cime dai rigogliosi broccoli di Natale e le ammassava via via in una grossa insalatiera.

Io sono una povera martire. Raffaele Io e mia moglie lo diciamo sempre: voi dovevate nascere con i pantaloni Concetta Adesso avete detto una cosa santa. Che ne volete sapere ….

Conosci Carta Più e MultiPiù?

Adesso è uscito. Raffaele E come correva! Raffaele Vuie potevate stare nella pace degli angeli. Vostra figlia vosta si è sistemata bene. Tummasino ….

Natale in casa Cupiello: torna la magia di Eduardo

Vi da qualche pensiero? Raffaele sorridendo Ci vuole pazienza. E per Natale vostra figlia sta con voi? Concetta Embè, se capisce. Più tardi viene assieme al marito. Siete rimasta contenta dei capitoni? Raffaele Tanti auguri, e se avete bisogno di me, chiamatemi.

Concetta Stateve bbuono. Pasquale entrando nervosissimo E che deve essere, donna Concè? Ma io non capisco, voi lo difendete pure! Veste con eleganza sobria, porta un cappotto invernale ed ha i guanti.

Concetta evasiva bravo, me fa tanto piacere. Pasquale sostenuto Buonasera. Non negare! Tommasino Io? Quando mai! Pasquale O sputi le cinque lire o te ntosseco Natale! Pasquale Neh, quello minaccia!