Valvola Di Scarico 2t

Valvola Di Scarico 2t valvola di scarico 2t

I costruttori hanno ideato diversi sistemi per il controllo della luce di scarico: Saracinesca, più semplici, economiche e facili da. ciao ragà mi spiegate che vantagi porta una valvola di scarico sul 2t al posto della luce di scarico???il Ktm 65cc la mota. Oggetto: Re: Valvola. vin-provence.info › Guide e Tecnica. Come funziona la valvola di scarico sui motori KTM e 2T? La valvola di scarico dei motori a due tempi serve ad ottimizzare l'erogazione. Insomma tutto quallo che sapete(link, foto,riviste,libri) sulla valvola di scarico per 2t. Grazie a tutti ciao. PS: chiunque mi aiuterà sarà citato nei.

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In molti sanno che ktm offre questa chicca che per me è stata fondamentale x l'acquisto di un kappone ma sia su manuale di istruzioni che in giro per il web non viene spiegato bene l'argomento.

In questo modo cerco di creare documentazione completa e dettagliata in italiano a riguardo. E' la molla ideale per superfici con poca tenuta e risulta la meno stancante. Per uniformare le differenze nei grafici seguenti è stata utilizzata la molla gialla Con la KTM -La linea rossa, la potenza con vite a raso superiore tutta svitata , mentre in verde la coppia di tale regolazione -La linea arancione, la potenza con vite con regolazione di serie più o meno chiudendo 3 volte dal raso superiore, mentre in grigio la coppia -La linea azzurra, la potenza avvitando 3 volte dalla regolazione di serie 6 volte dal raso superiore , mentre in fucsia la coppia.

La freccia rossa indica la differenza di potenza tra vite a raso e vite a fondo, più di 11 cv nella in quel punto della curva.

Questi sono i componenti del sistema di aspirazione a disco rotante del motore Suzuki RG da Gran Premio. La sua legge del moto è fissa e legata alla geometria del manovellismo cui è vincolato tramite la biella.

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Foto A. Questa marmitta ad espansione appartiene ad un motore aeromodellistico da velocità.

Foto B. Foto C.

Per rimediare la situazione precedente viene in soccorso la successiva parte convergente, dove il fronte di pressione è riflesso, questa volta con valore ancora positivo, e si propaga indietro, verso la luce di scarico. Foto D.

Serve a dimensionare in linea di massima lo scarico. Quando la luce di scarico o la valvola di scarico in un quattro tempi si apre, vengono a contatto due ambienti a diversa pressione. Quando il fronte giunge al termine del tratto cilindrico, si immette in quello conico divergente, il cui brusco aumento di sezione simula, in pratica, uno scarico libero.

Questa, se il sistema è correttamente dimensionato ricordiamo che ragioniamo sempre ad un ben determinato numero di giri , arriverà sulla soglia della luce di scarico quando si aprono i travasi. Nel frattempo, il pistone ha proseguito la sua corsa discendente e, superato il PMI, inizia la salita per completare la compressione.

Come regolare la valvola di scarico sulle KTM 2T

Oltre che ad un sistema di regolazione del flusso, siamo di fronte, in un certo senso, ad un sistema di sovralimentazione fluido, senza organi meccanici. Il controllo elettropneumatico è affidato alla centralina elettronica che gestisce anche l'accensione e le valvole di scarico di cui abbiamo parlato nel precedente paragrafo Cosa sono le valvole RAVE.

La gestione del sistema di controllo elettropneumatico dei carburatori viene calcolata in base alla percentuale di apertura del gas vi è un apposito potenziometro montato dove si incontrano: il cavo dell'acceleratore che si sdoppia per raggiungere i carburatori, il cavo della pompa olio ed il cavo della gestione delle valvole di scarico ed in base ai giri motore. Una volta elaborati i dati in ingresso, la centralina agisce su tre elettrovalvole a solenoide le quali aprono o chiudono in base alle esigenze di utilizzo del motore il circuito del massimo e del minimo dei carburatori.

Lo scopo è quello di ingrassare o "smagrire" la miscela a seconda delle prestazioni che il pilota chiede al suo motore. Quasi come se la moto ti dicesse: Stai andando ad un filo di gas Su un comune "due tempi" il cavo del gas apre o chiude anche il comando della pompa aumentandone o diminuendone la portata.

Qui la storia si fa più seria. La portata dell'olio è scelta su "tre" precisi parametri: 1 Apertura del gas letta tramite apposito potenziometro citato poche righe sopra ; 2 giri motore; 3 posizione attuatore valvole di scarico.

In accelerazione il comando della pompa dell'olio viene mosso normalmente, in staccata, quindi a gas chiuso, il comando delle valvole di scarico comanda in apertura la pompa per evitare grippaggi ad alti regimi. Un vero prodigio della tecnica se si considera che questo sistema veniva montato sulle Aprilia RS uscite di produzione nel Non oso pensare cosa sarebbe stato abbinare alla estrema tecnologia della Aprilia RS anche il sistema Di-Tech ad iniezione diretta Meno inquinanti, meno consumi, maggiori prestazioni e costi di produzione tutto sommato leggermente più alti.

I veri costi invece sarebbero stati quelli di progettazione di un intero nuovo motore. Eh già perchè Aprilia il motore che montava sulle stradali lo prendeva "in prestito" da Suzuki.

Ora vi prego, non svenite. Alimentazione a carburatori nel 2 tempi Come è fatto il carburatore Sebbene ne esistano versioni decisamente più semplici si veda ad esempio il carburatore a corredo del motore Franco Morini G30 che equipaggia l'ultimo Fifty Top messo su strada da Malaguti e ne esistano anche versioni decisamente più complesse dotate di più regolazioni e persino di ausili elettronici, nonché tecnologie ibride a cavallo tra carburatori ed iniezione elettronica, il carburatore che viene illustrato di seguito ben rappresenta un valido compromesso che permette di comprenderne le parti fondamentali.

A Valvola del gas. B Galleggiante.

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C Emulsionatore. D Getto del massimo. E Getto del minimo. F Spillo conico.

CUSCINETTO VALVOLA SX 250-300 2T

G Getto di avviamento. Ottimizzare la carburazione Ottimizzare la carburazione in un motore 2 tempi non è cosa facile, soprattutto se si tratta di un propulsore con trasmissione automatica come i moderni scooter.

Vediamo insieme il modo più corretto di effettuare questa operazione per ottenere i migliori risultati e le migliori performances dal nostro propulsore. II carburatore è quel componente del motore che ha il compito di miscelare la benzina combustibile con l'aria comburente al fine di realizzare una miscela che possa bruciare all'interno della camera di scoppio una volta accesa dalla scintilla della candela.

Quando vi è un eccesso di benzina, la carburazione è "grassa". Quando vi è un eccesso d'aria la carburazione viene definita "magra". In entrambi i casi il motore sarà scarburato e non renderà a dovere, con il rischio di rotture per surriscaldamento e scarsa lubrificazione quando la miscela è particolarmente magra. La miscelazione della benzina con l'aria avviene attraverso alcuni passaggi nel carburatore, la cui portata viene regolata da particolari calibrati, come i getti, gli spilli e la valvola gas, che consentono una certa variazione del rapporto tra aria e benzina ai diversi regimi di utilizzo del motore: a questo proposito potrà esservi estremamente utile lo schema 1, nel quale troverete tutte le variazioni di intervento dei vari elementi del carburatore a seconda dell'apertura della manopola dell'acceleratore.

AI giorno d'oggi tutte le case produttrici di kit di elaborazione per scooter hanno in catalogo dei carburatori, con diffusori da 15 a 25 mm, già tarati e pronti per essere montati. Su questi carburatori, il più delle volte, è necessario soltanto adeguare il getto del massimo per ottenere una carburazione ottimale.

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Ecco come procedere per effettuare una buona carburazione. In primo luogo bisognerà cercare di far stare in moto lo scooter al minimo, intervenendo sul getto del minimo, sulla vite aria del minimo e sulla vite di regolazione dell'altezza della ghigliottina nota come vite del minimo.

La vite del minimo, quella con la molletta dietro, tanto per intenderci, alza ed abbassa l'altezza minima della ghigliottina, facendo passare più o meno aria al minimo.

II getto del minimo, invece, fornisce la benzina, appunto, al minimo. Un getto del minimo troppo grande, invece, farà salire di giri il motore anche svitando al massimo la vite del minimo ed abbassando, di conseguenza, la ghigliottina al massimo. Fatto questo, cominceremo a cercare la carburazione ottimale del massimo, agendo sul getto del massimo con lo spillo posizionato sulla tacca intermedia.

Ci sono diversi sistemi, i più utilizzati sono la lettura della candela e la temperatura dei gas di scarico.